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LE CARATTERISTICHE DI UN BRAVI INSEGNANTE IN UNA LEZIONE DI GINNASTICA MUSICALE Un iscritto vi chiede a quale lezione dovrebbe partecipare. Che cosa gli rispondete? Se in questi casi siete soliti consigliare di seguire una lezione per principianti o intermedi, non siete i soli a farlo. Per tanto tempo abbiamo classificato le persone in base al loro livello di fitness e alla loro capacità di coordinazione, ragion per cui pochi pensano all’alternativa: mettere tutti, principianti e avanzati, nella stessa classe. Se vogliamo raggiungere una più ampia gamma di individui dobbiamo insegnare tenendo a mente il singolo. Offrire diverse possibilità e ideare workout fatti su misura per bisogni individuali è problematico se desideriamo evitare che si formino classi esclusive. C’è chi pensa che se una lezione è molto seguita, ha senso focalizzare l’insegnamento, la coreografia e la complessità della classe sui “regolari”, perché fare altrimenti potrebbe essere alienante per loro. Quelli che noi riteniamo “regolari” sono in realtà più flessibili di quanto non crediamo, e nella maggior parte dei casi seguono proprio la vostra lezione perché amano la vostra leadership. Credono in voi e sono in sintonia con la vostra personalità e, se ne hanno la possibilità, si adattano volentieri ai cambiamenti, anche se ciò significa trovarsi con persone che hanno diversi livelli di fitness e di coordinazione. Il fatto di insegnare a classi meno esclusive ed eterogenee può, di primo acchito, essere collegato alla semplicità e alla noia, mentre in realtà è una preziosa esperienza di insegnamento, perché prevede la condivisione di conoscenze, e la guida e formazione degli individui. Ciò porta a una maggiore connessione con l’intera classe mentre l’eccessiva preoccupazione per la coreografia spesso riduce la reale possibilità di “insegnare”. Insegnare la coreografia Tutti noi abbiamo visto persone nella sala di aerobica restare indietro quando viene spiegata una coreografia. Poche ripetizioni e passaggi veloci, se stimolanti per alcuni, possono risultare frustranti per altri. E’ vero che routine complicate migliorano la coordinazione e l’agilità, ma spesso vengono trascinate dietro senza trarre benefici dal workout. Non è la coreografia che provoca confusione, bensì il modo in cui questa viene spiegata. Un bravo istruttore è in grado di ideare e insegnare una certa coreografia in base al livello dei partecipanti. Ciò che rende un istruttore un vero professionista è la capacità di adattare la coreografia alle esigenze dei propri allievi, senza avere l’impressione che questo possa in qualche modo mettere in dubbio o compromettere la propria bravura. E’ importante anche sostenere e aiutare chi non riesce a stare al passo, e incoraggiare queste persone a continuare fino a quando non riescono a eseguire tutti i movimenti. Invece di proporre alternative o modificare un certo movimento, cercate di restare sulla stessa coreografia un tempo sufficiente a soddisfare ciascun livello di fitness, abilità e agilità. Ciò incoraggia l’allievo a rimanere dove si sente maggiormente a proprio agio, o dove pensa di poter riuscire a incrementare l’intensità di lavoro a seconda dell preparazione (e questo perché voi lavorate insieme con lui). I movimenti dovrebbero essere insegnati utilizzando una curva di apprendimento di base, dando perciò il tempo di “familiarizzare” con i passi, così che il movimento finale possa essere ripetuto poche volte. E’ importante anche resistere alla tentazione di trascurare passaggi cruciali del rpocesso di apprendimento(come quando, ad esempio, si introduce un movimento con la gamba sinistra). La coreografia dovrebbe essere facile e semplice da seguire. E’ necessario inoltre fornire spazio e tempo ai partecipanti per: 1. imparare il movimento2. fare delle scelte 3. pensare a quello che segue 4. sviluppare un legame mente-corpo per potersi sintonizzare col prorio corpo 5. focalizzarsi sulla qualità e non sulla quantità. Mettere in pratica Sono necessari coraggio e forza da parte dell’istruttore, del responsabile e del proprietario per non cadere nella trappola di soddisfare le esigenze di gruppi minori che in genere sono quelli che si fanno sentire di più ma che non necessariamente rappresentano la maggioranza. Lavorare tutti insieme, contrapposto al lavoro individuale di certe persone, che purtroppo si verifica spesso, ha un effetto di gran lunga maggiore. Stabilire precise direttive è estremamente importante se si vuole mantenere il controllo qualità e se si desidera raggiungere un obiettivo comune di crescita. Sia il proprietario sia il responsabile della palestra devono essere certi del fatto che gli istruttori si attengono alle linee guida per il controllo qualità. Gli istruttori devono inoltre essere certi di avere il completo appoggio da parte sia del titolare sia del responsabile. Nel caso in cui un socio si lamenti di una lezione dicendo che non è sufficientemente divertente, complessa o rapida, il responsabile deve replicare spiegando al socio le diverse ragioni per il metodo e l’approccio usato dall’istruttore per insegnare. Fa parte dei compiti del responsabile anche spiegare in quale modo un workout più soddisfacente può essere ottenuto in ciò che può sembrare un semplice format di lezioni. La soluzione sta nel risultato finale in termini di numero di iscritti e di mantenimento nel tempo degli stessi. Tutte le persone coinvolte in questo processo devono essere sostenute allo scopo di ottenere risultati positivi. Le principali ragioni per cui le persone si vergognano e sono riluttanti a partecipare alle lezioni sono ben documentate. Tutti noi dovremmo chiederci: ascoltiamo davvero i messaggi che ci arrivano continuamente, come “è troppo veloce”, “è troppo difficile”? Riusciamo a raggiungere il nostro obiettivo, cioè quello di soddisfare i bisogni di una fetta più ampia di utenti? Dobbiamo sfruttare la nostra conoscenza, abilità ed esperienza per proporre lezioni intressanti, motivanti e divertenti per tutti. Voltare pagina Il processo di cambiamento è estremamente lungo. Le nuove idee non devono essere forzate, bensì introdotte gradualmente se si vuole che si modifichi il modo di pensare della gente. Sarebbe del tutto fuori luogo, ad esempio, aspettarsi che persone abituate a coreografie veloci e complesse, durante le quali ci si sofferma poco sui singoli movimenti, accettino subito una coreografia lenta e meno complessa che si focalizza sui singoli movimenti e sul processo di apprendimento.Vi sarà una forte resistenza da parte di queste persone se non è stato dato loro il tempo necessario per comprendere e apprezzare i benefici o i motivi di questi cambiamenti. Ci sono alcuni punti fondamentali da seguire quando si vuole introdurre un nuovo tipo di lezione in un format già esistente: Cominciare scegliendo i movimenti più adatti della lezione, come il riscaldamento o il defaticamento. 1. Avvertire prima di dare inizio alla lezione. 2. Chiedete il feedback. Non fatevi scoraggiare dai commenti negativi. Incoraggiate le persone a provare nuovamente, consci del fatto che la resistenza al cambiamneto potrebbe essere il problema che sta alla base. Promuovete la vostra nuova idea con un annuncio scritto o una breve introduzione alla lezione di cinque minuti. Date ai partecipanti il maggior numero di informazioni possibile. 3. Pubblicizzate una lezione speciale sul calendario mensile del club, che, nel caso non avete, dovete subito creare. 4. Dedicate per un mese una parte di una vostra lezione settimanale alla “nuova idea”. Ciò consentirà alla gente di verificare i benefici del workout. Servitevi del calendario mensile per mettere tutti al corrente di qualsiasi cambiamento, sempre fornendo numerosi dettagli. 5. Ripetere le parti della “nuova idea” fino a quando questa non diventerà una vera e propria lezione. Autore articolo: Salvatore Gallo |
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