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Perche’ s'ingrassa L’obesità è in aumento.In Italia e’ in sovrappeso ed obesa circa il 30% della popolazione adulta. Circa il 12% dei bambini nell’età prepubere, ed il 16% degli adolescenti , anche se , purtroppo ,queste statistiche , si prevede che aumenteranno ancora sensibilmente.Tuttavia, anche se le statistiche recenti si riferiscono che ingerisce piu’ di 1000 calorie in piu’ algiorno , c’e’ anche da dire che l’equazione più calorie = aumento di peso non sempre e’ vera.Del resto se lo fosse, tutti gli italiani o quasi sarebbero in sovrappeso od obesi.Non solo, ma cisono individui che , pur mangiando normalmente o poco , ingrassano lo stesso.E allora perchè s’ingrassa? Il mistero, anche se non ancora risolto in tutti i suoi intimi meccanismi è ormai vicino alla soluzione.Vediamo come.Tutti noi,in una zona del nostro cervello detta “ipotalamo”abbiamo un centro nervoso(Ponderostat)dal quale dipende il mantenimento del peso corporeo(set-point) funziona in modo tale da far brucia-re le calorie introdotte in eccesso oppure farle bastare abbassando il livello del metabolismo quandoviceversa, l’introduzione di calorie è diminuita.La finalità di questo complesso meccanismo è appunto il mantenimento del peso ideale in rapportoalle entrate (calorie introdotte con l’alimentazione) e le uscite (calorie spese con il metabolismo el’attività fisica).Tutto questo, in teoria.In pratica ognuno di noi possiede invece un suo set-point personale la cuitaratura e capacità di controllo del peso corporeo sono sia predeterminate biologicamente (ossiaereditarie) sia strettamente in rapporto alle abitudini alimentari e di vita (introito calorico , attivitàfisica ecc…).Non solo, ma durante l’arco della vita , ci sono anche dei cosiddetti “periodi critici”in cui il set-point , alterandosi spontaneamente , fa si che moltissimi individui diventino obesiperchè non riescono a dissipare , a parità di assunzione di cibo,le stesse quantità di energie dissi-pate in periodi precedenti.Conoscere i limiti o meglio ancora la taratura di questo centro è dunque di estrema importanza ,dal momento che nessuno di noi può abusare del suo set-point , del resto se lo facesse , introducen-do continuamente più calorie del dovuto rispetto ai propri consumi metabolici , l’aumento di pesosarebbe inevitabile.Non solo , ma con l’aumento di peso , si altererebbero , talora in modo anche serio tutti quei delicati meccanismi di controllo (senso di fame e sazietà) che regolano , appuntol’apporto di cibo.Come si è dunque visto , il problema “controllo del peso” e’ assai complesso e sicuramente ancora non ben chiaro in tutti i suoi aspetti. Quel che e’ certo, e credo che anche il lettore meno attento loabbia capito e’ che nessuno di noi dovrebbe mai ingrassare o , almeno non dovrebbe mai ingrassa-re troppo, proprio per non alterare in modo irreparabile la taratuta del famoso set-point.E se qualcuno , obeso in particolare , volesse dimagrire , lo deve sempre fare sempre in modo ra-zionale , ricordando che le diete toppo drastiche fanno si perdere chilogrammi velocemente , ma alterando anche il nostro centro nervoso, tarandolo ad un livello metabolico molto basso. Le conse-guenze di tutto questo non sono prive di significato clinico e pratico,nel senso che ben presto quan-do un paziente tornerà ad un'alimentazione più ricca di calorie , tornerà ad ingrassare come epiù di prima.Del resto , è ormai accertato che una terapia dimagrante , se vuole ottenere un risultato duraturo ,Deve sempre avere un duplice obiettivo : la perdita dei chili in eccesso e l’educazione del proprioPonderostat.Impresa , questa, non sempre facile , anche perchè l’alto numero dei più illogici ed irrazionaliTrattamenti dimagranti , ma che in definitiva , costituisce per il paziente obeso o , per persone conQualche chilo di troppo , l’unica risoluzione a tutti i suoi problemi e la sola che gli impedisca di ri- 2 tornare , come spesso gli accade , al peso di partenza e forse più.Adesso vediamo come si possa instaurare un connubio tra attività fisica e alimentazione.Prima di tutto sapere con certezza se la quantità di cibo che il soggetto assumeva prima di intraprendere quest' attività , fosse o non eccessiva.Accertate questo bisogna , ora regolarizzare il suo metabolismo in modo che , se il soggetto è insovrappeso bisogna equilibrare la sua dieta.Dopo qualche tempo ottimizzando il livello d' allenamento si avrà sicuramente la taratura del cosi-detto set-point.Per mantenere il peso ideale , (che come sappiamo non è mai uguale su soggetti apparentemente simili ) ora, dobbiamo stabilizzare la dieta su valori che ci permettono di bruciare la quantitàgiusta di calorie e, per l’allenamento e, per i normali processi biologici durante tutto l’ arco della giornata.Ma quale è l’apporto nutrizionale da seguire nella pratica del Fitness e in particolare nella ginnastica aerobica, senza però, che l’equilibrio interno sia di nuovo messo in pericolo?A questo proposito vorrei sottolineare, qui in questo articolo i differenti metabolismi energeticilasciando al lettore le dovute conseguenze. Vari metabolismi energetici: Metabolismo energetico impiegato Protidi Lipidi Glicidi Anaerobico Alattacido Elevati Ridotti Medi “ “ Lattacido Medi Ridotti ElevatiAEROBICO Medi Medi Elevati Autorizzo la divulgazione Di questo mio articolo.Salvatore Gallo
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